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Il Cheratocono

Si tratta di una malattia oculare non infammatoria che colpisce la cornea, portando progressivamente al suo sfancamento sino alla perforazione.

Fortunatamente, nella maggior parte dei casi, si tratta di forme non progressive, cosiddette fruste, che però possono dare una marcata riduzione visiva. La causa del cheratocono rimane ancora oggi sconosciuta. Sicuramente si tratta di una malattia familiare. Studi di genetica ipotizzano che alla base possa esserci l’alterazione di un gene non ancora identificato.
Il cheratocono, dunque, sarebbe causato dall’alterazione di uno o più geni, da cui deriverebbe uno squilibrio fra la produzione e l’eliminazione di componenti della cornea, con conseguente riduzione del suo spessore e con l’alterazione della sua capacità di resistenza: queste caratteristiche avrebbero l’effetto di provocare deformazioni della superficie oculare nel corso degli anni.

Diagnosi

In corso di visita oculistica il medico sarà in grado di sospettare la natura anomala dell’astigmatismo da cheratocono perché, attraverso la semplice valutazione dei diametri corneali con uno strumento chiamato oftalmometro, si accorgerà di un’irregolarità delle immagini riflesse dalla superficie corneale. Il passo successivo, in questo caso, è quello di sottoporsi agli esami strumentali che seguono:
Topografia corneale
Attraverso questo esame si riesce a fare un’accurata valutazione della conformazione della cornea e a studiarne la superficie (di cui si fa una mappa).
Pachimetria
Si tratta di un esame strumentale che consente di misurare lo spessore della cornea e di monitorare eventuali assottigliamenti che possono manifestarsi negli anni a causa del cheratocono.

oftalmometro